IL BAMBINO DI BETLEMME

REPORTAGE

IL BAMBINO DI BETLEMME

GESU' DI NAZARET

Sono consapevole di vivere e di dover far vivere, anche se solo per qualche
ora e tra crescenti echi del passato, la storia e la storia della propria fede.
Racconterò, un percorso iconografico e fotografico, con il supporto delle cronache dei viaggiatori del passato e senza trascurare le pagine dei quotidiani di oggi, gli avvenimenti della Natività.
Attraverso una scenografia che è quella dei luoghi dove ebbe inizio la civiltà, lungo percorsi che escono dalle pagine dei libri di storia, si passerà da un capitolo all’altro.
Pertanto le immagini raccolte vogliono essere un pressante invito alla riflessione, una guida a comprendere il mistero, a creare uno spazio di silenzio nel quale lasciar parlare Dio che è venuto tra di noi mediante il figlio.
I significati tratti dai brani dei libri sacri, vivificati dalle immagini delle città sante: Nazareth e Betlemme, offriranno altri viaggi di riflessione sull’interpretazione del Natale.
I nomi che appaiono lungo l’itinerario del reportage in Terra Santa sono noti fin dall’infanzia: Nazaret, Betlemme, Gerusalemme. Questa terra rappresenta una dimensione diversa, che trasforma ogni visita in un’esperienza attraverso luoghi incredibilmente carichi di storia, di spiritualità e di bellezza: il punto di arrivo di tutti.
Terra dell’Antico e del Nuovo Testamento che ci riporta agli albori della fede, dove bisogna essere forti per resistere all’emozione dei luoghi.
Un reportage che rivivrà ed approfondirà la Bibbia.
 Il Bambino di Betlemme ha ridato rispetto all’uomo e, rivivere gli atti della sua nascita, celebrandone la festa, significa ripensare all’atto d’amore gratuito che Egli ci ha donato per ridarci la dignità perduta col peccato di Adamo.
La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme è la certezza del nostro riscatto dal peccato. La sua nascita, ogni anno sussurra agli uomini il messaggio della moralità inalienabile di ogni persona. Diventa, quindi, una necessità celebrarne la memoria, ripresentando l’atto d’amore di Dio che ha consentito a Gesù di venire tra noi.
Oggi la via di Betlemme è costruita da tanti detriti d’orgoglio, di vanità, di egoismo, di indifferenza, di violenza: per questo tante persone non riescono ad arrivare a Betlemme per far rifornimento di speranza e di pace.
Nazaret.
Una tradizione antichissima identifica la casa di Maria, in cui avvenne l’Annunciazione, con la grotta che oggi si trova nella cripta della Basilica del- l’Annunciazione a Nazaret.
La casa era costituita da una parte scavata nella roccia (la grotta) e una parte costruita in muratura. Quest’ultima rimase a Nazaret fino alla fine del XIII secolo, quindi venne trasferita prima a Tersatto (Trsat, Croazia) e dopo a Loreto, in quanto la rioccupazione della Terrasanta da parte dei musulmani faceva temere per la sua conservazione.
Betlemme (in ebraico significa: “casa del pane”).
É una città della Cisgiordania, capitale del Governatorato di Betlemme dell’Autorità Nazionale Palestinese, ed è famosa soprattutto perché i Vangeli e la tradizione cristiana la indicano quale luogo di nascita di Gesù Cristo; per que- sto motivo vi sorge la Basilica della Natività, eretta nel luogo in cui, secondo la storia, avvenne la nascita di Gesù.
È costituita dalla combinazione di due chiese e da una cripta. Secondo il Vangelo di Luca, i genitori di Gesù vissero a Nazaret, ma si recarono per il censimento a Betlemme, dove Gesù nacque prima che la famiglia tornasse a Nazaret.

Come lo hai meritato? Perché si formerà in te chi ti ha creato? Si fa carne in te il Verbo di Dio, ricevendo un corpo, non perdendo la divinità... S. Agostino

Rassegna Stampa