I COLORI DI BARI

REPORTAGE

I COLORI DI BARI

LE CITTA'

Sole rosso di una alba sul mare, pennellate dorate in un infinito splendore, placide acque del porto di Bari, tracce di un tempo passato fatto di bianco e di luce che mirabilmente si sposano con mosaici e colori emozionali.
Ecco Bari: quella mia. Scatti che rendono omaggio alla città, ma in egual misura, raccontano la storia di un popolo che conosce la fatica, tenace come un gabbiano quando afferra la preda, forte come le reti cariche di pesce tirate su da quella sorta di atmosfera liquida che è il mare e con il quale vive in simbiosi.
Le mani nodose come i tronchi dei secolari ulivi di Puglia, ma cotte dal sale, i volti scuriti dal sole, lo sguardo di chi sa attendere. tra le barche immote, i pescatori pare accarezzino le loro reti, parte integrante di una immensità eterna.
Gaetano Salvemini diceva che non possiamo essere imparziali, ma soltanto intellettualmente onesti e io lo sono profondamente. Ma sosteneva pure che l’imparzialità è un sogno. Non posso dire che non avesse ragione anche se Bari, pur con le sue mille contraddizioni, potrebbe essere quel sogno possibile.
Non spetta a me giudicare. Vivo a Bari e sono felice.

Così, la palla di fuoco che nasce dal mare al pari del sole del Bosforo, fa di Bari una novella Istambul, cioè una città di frontiera e di transito.